venerdì 18 maggio 2018

Ad occhi chiusi


Ad occhi chiusi rivedo chiara
la meraviglia sul viso di noi bambini,
soffiare dentro la cavità dei vasi
e voci grevi come d’antenati a rispondere.
E rincorse sfrenate nel giardino di casa
ad indagare i nascondigli degli insetti
e tutto d’intorno lasciare scie di campi
magnetici e sonori, quando fra noi,
gli animali e la natura tutta
non poteva esistere barriera alcuna
- e la cinta di cemento prefabbricato
d’istinto imparammo a scavalcare.

E ancora rivedo quei tre monelli
sdraiati sotto i balconi di casa
incidere segreti con frammenti di mattoni
che poi si facevano polvere sottile
dentro il vecchio macinino da caffè,
quasi d’inconscio a perpetuare
quel dovere sacro di restituire
la materia prima alla terra. 

E senza paura alcuna,
lungamente stavamo ad osservare
quell’inarrestabile mutare di noi stessi,
avvertendo nel profondo questa eterna
appartenenza dell’anima al corpo,
come un crescere concentrico e brulicante
che premeva forte forte fino ai pori della pelle.
Quando tutto era un contatto schietto,
di occhi limpidi e mani sperimentatrici
e il cuore rimbalzava felice dentro al petto,
seguendo indiscusso l’istinto scalzo dei piedi.

26 Marzo 2018
(Rossella Amelia Roli) 


 

venerdì 30 marzo 2018

Restituzione


Come un secchio
ricolmo d’acqua limpida
che un accidente di qualcuno,
senza preavviso, urta e rovescia.
Ma questo improvviso dilagare nel prato,
quasi un’apparente uscita di scena
altro non è che restituzione.

(Rossella Amelia Roli)